martedì, Febbraio 27, 2024
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BASTA VIOLENZA ALLE DONNE

La Commissione e l’Alto rappresentante/Vicepresidente rafforzano il loro impegno a proteggere le donne e le ragazze dalla violenza

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Commissione europea e l’Alto rappresentante/Vicepresidente hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“A livello mondiale, i diritti delle donne e delle ragazze sono minacciati, ridotti o completamente eliminati, e questo ostacola in modo significativo i progressi compiuti nel corso di decenni. L’Unione europea continua a opporsi a tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Manteniamo il nostro fermo sostegno alle donne e alle ragazze che hanno subito violenze, in quanto vittime e sopravvissute, e condanniamo il ricorso alla violenza sessuale e di genere come arma di guerra.

La violenza contro le donne e le ragazze è una ferita per tutte le società. I fatti sono scioccanti: nell’UE e in tutto il mondo, una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali, tra cui abusi, molestie, stupri, sfruttamento sessuale, mutilazioni genitali, matrimoni forzati e femminicidio. Quella con cui molte donne e ragazze devono vivere è una disperazione invisibile. Proteggere le donne e porre fine alla violenza contro di esse significa più che adoperarsi per la parità di genere. Significa garantire i diritti umani fondamentali. Significa consegnare urgentemente i responsabili alla giustizia.

Aderiamo alla campagna globale delle Nazioni Unite per porre fine alla violenza contro le donne. In qualità di co-leader del gruppo d’azione sulla violenza di genere del Forum “Generazione uguaglianza”, ribadiamo il nostro fermo impegno per l’eliminazione immediata della violenza contro le donne e le ragazze, sia all’interno che al di fuori dell’Unione europea. Siamo solidali con i nostri partner, la società civile, i gruppi per i diritti delle donne e i difensori dei diritti umani, facendo eco alla loro richiesta di giustizia e responsabilità.

Quest’anno l’UE ha aderito alla Convenzione di Istanbul, segnando un importante passo avanti nel rendere l’Europa un luogo più sicuro per le donne e le ragazze. L’UE è ora vincolata da norme ambiziose e complete per prevenire e combattere la violenza di genere. Gli Stati membri dovranno attuare misure quali la formazione dei professionisti a stretto contatto con le vittime di violenza, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione o l’applicazione di sanzioni dissuasive per i responsabili.”

Contesto

Come indicato nella strategia dell’UE per la parità di genere 2020-2025, la Commissione europea si è impegnata a prevenire e a lottare contro la violenza di genere. L’8 marzo 2022, la Commissione europea ha adottato una proposta di direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, che qualifica come reati le forme più gravi di violenza contro le donne nell’insieme dell’UE e prevede ampie misure relative alla protezione e all’assistenza delle vittime, al loro accesso alla giustizia e alla prevenzione di questo tipo di violenza. La proposta è attualmente in fase di negoziazione da parte dei colegislatori.

Il 1º ottobre 2023 la Commissione è diventata Parte della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica – la Convenzione di Istanbul. Questo quadro di riferimentro riconosce che la violenza nei confronti delle donne è una violazione dei diritti fondamentali. L’UE nel suo insieme accetta di essere vincolata dalla Convenzione nei settori di sua competenza, e i suoi Stati membri sono tenuti ad attuarne le misure.

Nell’autunno 2023 la Commissione ha istituito una rete dell’UE per la prevenzione della violenza di genere e della violenza domestica. La prima riunione in presenza avrà luogo a Bruxelles il 29-30 novembre 2023. Tale rete offrirà agli Stati membri e alle parti interessate lo spazio per discutere approcci in materia di prevenzione e per scambiare conoscenze e buone prassi.

Nel corso del 2024 la Commissione presenterà una raccomandazione sulla prevenzione e la lotta contro le pratiche lesive a danno delle donne e delle ragazze, come le mutilazioni genitali femminili, la sterilizzazione e l’aborto forzati e i matrimoni precoci ed imposti.

L’11 maggio 2022 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori, che prevede l’obbligo per i prestatori di prevenire, rilevare, segnalare e rimuovere la presenza di materiale pedopornografico nei loro servizi. La proposta prevede inoltre la creazione di un Centro dell’UE di prevenzione e lotta contro l’abuso sessuale su minori come nuova agenzia dell’Unione europea. La proposta è in fase di negoziazione presso i colegislatori.

Parallelamente, la Commissione ha già realizzato la maggior parte delle azioni previste nella sua prima Strategia dell’UE sui diritti delle vittime (2020-2025), per garantire che tutte le vittime nell’UE possano esercitare appieno i diritti sanciti dalla legislazione dell’Unione. Il 12 luglio 2023 la Commissione ha adottato la proposta di direttiva recante modifica della direttiva del 2012 riguardante i diritti delle vittime, il principale strumento orizzontale in materia. La proposta mira a rafforzare ulteriormente i diritti di tutte le vitttime di reato nell’UE, incluse quelle più vulnerabili. Il Consiglio ha ultimato la prima lettura della proposta nell’ottobre 2023.

La Commissione finanzia progetti e organizzazioni per contrastare la violenza di genere tramite il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori. Un nuovo invito a presentare proposte, per un importo di quasi 25 milioni di EUR, sarà lanciato il 12 dicembre. I fondi saranno indirizzati verso azioni transnazionali per contrastare la violenza di genere e prevenirla nella sfera domestica e nelle relazioni più strette e per la protezione e l’assistenza delle persone sopravvissute alla violenza di genere, compresi i sistemi di protezione dei minori.

La maggioranza delle vittime della tratta di esseri umani registrate nell’UE sono donne e ragazze. Il quadro giuridico e politico dell’UE per questa materia è definito nella direttiva anti-tratta. Nell’aprile 2021 la Commissione ha presentato la strategia dell’UE per la lotta alla tratta degli esseri umani (2021-2025), che fa della protezione delle vittime una priorità in tutte le fasi, tenendo conto in particolare delle vittime donne e minori e della tratta a fini di sfruttamento sessuale. Fra le azioni principali di questa strategia dell’UE, nel dicembre 2022 la Commissione ha proposto una revisione della direttiva anti-tratta, attualmente in fase di negoziazione e da adottarsi prima delle elezioni del Parlamento europeo del 2024.

A livello internazionale, il piano d’azione dell’UE per i diritti umani e la democrazia (2020-2024) e il piano d’azione dell’UE sulla parità di genere e l’emancipazione femminile nell’azione esterna per il periodo 2021-2025 (GAP III) rappresentano il quadro ambizioso dell’UE per realizzare progressi in materia di parità di genere ed emancipazione femminile. L’UE, in qualità di co-leader del gruppo d’azione sulla violenza di genere del Forum “Generazione uguaglianza” continuerà ad impegnarsi per contrastare la violenza di genere, compresa la violenza sessuale, in tutto il mondo, anche nelle situazioni di conflitto e di emergenza. A livello mondiale, ad esempio, l’iniziativa Spotlight lanciata dall’UE e dall’ONU, con un investimento iniziale dell’UE di 500 milioni di EUR, mira a eliminare ogni forma di violenza contro le donne e le ragazze.

Gli impegni finanziari dell’UE per la prevenzione e la risposta alla violenza di genere sono passati da una media annuale di 91 milioni di EUR nel 2014 a 282 milioni di EUR nel 2022.

Nel 2023 l’UE ha compiuto un significativo passo avanti adottando, nel quadro del regime globale di sanzioni dell’UE in materia di diritti umani, due pacchetti di misure nei confronti di15 individui e tre entità per il loro coinvolgimento in reati di violenza sessuale e di violenza di genere.

Le donne e le ragazze rappresentano un gruppo particolarmente vulnerabile in caso di crisi umanitarie. Nell’ambito della sua azione umanitaria la Commissione, tramite le sue politiche, i suoi finanziamenti, e le misure di sviluppo delle capacità, pone uno specifico accento sulla riduzione, la prevenzione e la risposta alla violenza di genere. Nel 2022 ha stanziato più di 41 milioni di EUR di aiuti umanitari per la prevenzione e la risposta alla violenza sessuale e di genere nel mondo nel quadro della sua programmazione in materia di protezione e salute. Da quando è stato lanciato, nel 2013, l’UE è un membro attivo dell'”Invito ad agire a favore della protezione dalla violenza di genere in situazioni di emergenza”.

Come ogni anno, la Commissione europea e il Servizio europeo per l’azione esterna partecipano alla campagna Colora il mondo di arancione di UN Women. Fotografie del Collegio dei Commissari con indosso sciarpe arancioni sono disponibili su EBS. 

Per ulteriori informazioni

Convenzione di Istanbul

Porre fine alla violenza di genere

Proposta di direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica

Comunicazione – Strategia dell’UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori

Direttiva relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile

Proposta di regolamento che stabilisce norme per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori

Proposta di direttiva concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime

Nuove norme per combattere la tratta di esseri umani (europa.eu)

Piano d’azione sulla parità di genere III

Sanzioni (20 luglio 2023)

Dichiarazione per la protezione delle donne e delle ragazze dalla violenza, scarica qui

Testo e immagine: Commissione europea