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Giornate europee degli oceani 2026

Dopo un’intera settimana in mare, è tempo di gettare l’ancora e fare il punto della situazione. Dal 2 al 6 marzo, le Giornate europee degli oceani hanno riunito a Bruxelles responsabili politici, scienziati, investitori, rappresentanti dei giovani e leader del settore per la loro terza edizione, probabilmente la più significativa. 

In un anno ricco di traguardi e sfide cruciali per la pesca e gli affari marittimi dell’UE, l’evento è stato molto più di un semplice incontro. È stato un momento per rendere omaggio ai nostri oceani, riflettere sui progressi compiuti con il Patto sugli oceani, condividere opinioni durante le consultazioni con le diverse parti interessate e affrontare il vasto orizzonte di lavoro che ci attende, preparando il terreno dalla pianificazione all’azione. 

Fare passi concreti in avanti

La settimana è iniziata con la presentazione di OceanEye da parte della presidente Ursula von der Leyen., la nuova iniziativa dell’UE per il monitoraggio e l’osservazione degli oceani. Ha auspicato la creazione di un’Alleanza internazionale per rafforzare ed espandere il monitoraggio e l’osservazione degli oceani e ha annunciato il contributo dell’UE di 50 milioni di euro, provenienti da Horizon Europe, a questa Alleanza internazionale per il biennio 2026-2027. 
 

Relatori di alto livello per l’inaugurazione

L’oceano del gemello digitale

L’annuncio del Presidente è stato accompagnato da un’esperienza immersiva dedicata all’European Digital Twin Ocean, una replica virtuale dinamica e open-source dell’oceano. Grazie a un’imponente installazione di grandi dimensioni al centro della sede espositiva, i visitatori hanno interagito direttamente con lo strumento per esplorarlo: navigare attraverso simulazioni che tracciavano le rotte migratorie di specie di tartarughe in via di estinzione, osservare le città costiere illuminarsi in caso di future inondazioni e testare scenari di mitigazione per l’inquinamento marino da plastica. Se vi siete persi l’evento, potete provare EDITO online!

Nel corso della settimana, questo slancio positivo si è protratto con un approfondimento del Patto europeo sugli oceani. Riunendo per la prima volta tutte le politiche dell’UE relative agli oceani, il Patto fornisce un quadro strategico unico per garantire la coerenza tra le diverse iniziative. 

Sono stati presentati panel stimolanti su vari argomenti, tra cui la diplomazia oceanica, la ricerca e l’innovazione, la salute degli oceani, la competitività, le carriere nel settore marittimo, le comunità costiere, la sicurezza marittima e la prossima “Visione 2040 per la pesca e l’acquacoltura”.

Più potente delle parole…

EMKA – Marie-Kell de Cannart suona il violino con i suoni delle balene

Al di là di annunci e dibattiti, le Giornate europee degli oceani hanno sottolineato come le arti non debbano essere dimenticate come potente strumento di sensibilizzazione e coinvolgimento. Il giorno dell’inaugurazione, l’esibizione di violino dell’EMKA ha sovrapposto un duetto di voci umane e oceaniche che ha dato il tono all’intera settimana, mentre il gruppo Blue Together di Porto ha trasmesso un potente messaggio di azione collettiva e multidisciplinare attraverso una coinvolgente fusione di musica dal vivo, danza e acrobazie.

Durante la settimana, mostre immersive hanno invitato i visitatori a tuffarsi ed esplorare l’oceano dall’interno della struttura espositiva. Sea of ​​Sounds ha permesso ai partecipanti di nuotare accanto alle orche o di immergersi nella zona bentonica alla ricerca di creature raramente avvistate, mentre Sounds of the Ocean ha offerto un coinvolgente viaggio sonoro attraverso le profondità oceaniche. 

Realtà virtuale con esperienze immersive Sea of ​​Sounds

BlueInvest e Mission Ocean

Il BlueInvest Day ha portato notizie incoraggianti: l’economia blu sta acquisendo un reale slancio. L’ultimo Investor Report ha rivelato 159 investitori attivi e 3 miliardi di euro dedicati agli investimenti blu, insieme a una nuova ondata di startup che hanno presentato soluzioni che spaziano dall’acquacoltura sostenibile alle energie rinnovabili marine, in competizione per il BlueInvest Award.

Charlina Vitcheva, Direttrice Generale per gli Affari Marittimi e la Pesca, e i vincitori dei premi BlueInvest.

Oltre agli investimenti, al Mission Ocean and Waters Forum sono stati presentati anche progressi concreti: iniziative come VeriFish aiutano i consumatori di prodotti ittici a compiere scelte consapevoli e sostenibili, mentre il modello integrato di acquacoltura e turismo di Blutopia a Rodi dimostra come l’innovazione possa essere al contempo locale e scalabile. Il progetto di ripristino delle zone umide del Danubio, infine, mette in luce il potere del ripristino degli ecosistemi per incrementare la biodiversità e rafforzare la resilienza climatica.

Partecipanti al Mission Ocean and Waters Forum 2026

Suonare la conchiglia: un invito all’azione

Dall’annuncio di OceanEye alle tecnologie all’avanguardia e alla potente espressione artistica, le Giornate europee degli oceani 2026 hanno messo in luce sia l’ampiezza delle ambizioni sia la diversità degli approcci che stanno plasmando il futuro degli oceani in Europa. È stata una settimana di idee, ma anche di convergenza, che ha riunito politica, scienza, innovazione e società attorno a una visione condivisa.

Eppure il messaggio è stato chiaro fin dall’inizio: lo slancio acquisito deve ora tradursi in decisioni concrete e azioni tangibili. Gli strumenti stanno emergendo, i modelli stanno prendendo forma e gli investimenti sono in crescita. Il prossimo passo è quello di ampliare ciò che funziona, accelerare l’implementazione e garantire che la transizione verso un’economia blu sostenibile sia inclusiva ed efficace.

Fonte, immagini e approfondimenti: DGMare Commissione europea