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La Commissione europea propone di dare priorità all’Europa negli appalti pubblici


“Ogni anno l’Europa spende centinaia di miliardi di euro tramite gli appalti pubblici. Dobbiamo rendere tali investimenti più fruttiferi per l’Europa. Con questa riforma stiamo riducendo la burocrazia, offrendo maggiore flessibilità agli acquirenti pubblici e rendendo più facile per le nostre PMI competere in tutto il mercato unico. E stiamo compiendo una scelta politica chiara: il denaro pubblico europeo dovrebbe, ove possibile, creare posti di lavoro, investimenti e opportunità in Europa piuttosto che riempire il portafoglio ordini dei nostri concorrenti. ” Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale

La Commissione propone un Atto sugli appalti pubblici per creare un quadro chiaro di “preferenza europea”, in modo che gli acquirenti pubblici possano dare priorità ai fornitori di beni e servizi dell’UE nei settori strategici, semplificando al contempo le norme e digitalizzando le procedure. Regioni, città e comuni potranno limitare le gare d’appalto agli operatori dell’UE, stabilire un contenuto minimo di origine europea e assegnare punteggi aggiuntivi o preferenze di prezzo alle offerte europee. Ciò è di grande rilevanza a livello locale: le autorità locali e regionali aggiudicano una quota considerevole di appalti pubblici e ora dispongono di strumenti concreti per favorire le soluzioni europee negli acquisti quotidiani, con la qualità che incide per almeno il 30% sul punteggio di aggiudicazione. La proposta di regolamento sugli appalti pubblici si basa sui punti di forza del mercato unico attraverso quattro modalità chiave:

  • Norme più semplici e più chiare 
  • Una piattaforma unica per tutti gli appalti nell’UE 
  • Maggiore sostegno agli obiettivi ambientali, sociali e di innovazione  
  • Maggiore sicurezza, resilienza e autonomia strategica  

Per approfondire : https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_26_1817