venerdì, Aprile 4, 2025
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La Commissione e le autorità nazionali adottano misure per proteggere i minori da pratiche dannose nei videogiochi

Il commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori Michael McGrath ha ribadito che:  “I bambini trascorrono molto tempo online, giocando e interagendo sui social media. Questo li rende un obiettivo attraente per i commercianti e gli inserzionisti. È fondamentale garantire un ambiente online sicuro per i consumatori, in particolare i bambini, in modo che possano godere dei giochi senza dover affrontare pratiche sleali. Sostengo gli sforzi della rete CPC e non vedo l’ora di lavorare con l’industria del gioco per proteggere consumatori e bambini.

Sulla falsariga delle parole del commissario La rete la Consumer Protection Cooperation Network (CPC), coordinata dalla Commissione europea, ha pubblicato il 21 marzo 2025 una serie di linee guida per promuovere la trasparenza e l’equità nell’uso delle valute virtuali da parte dell’industria del gioco online. I principi chiave delineano i requisiti minimi per l’acquisto e l’uso di valute virtuali, tra cui:

  • prezzi chiari e trasparenti e informazioni precontrattuali;
  • evitare pratiche che nascondono i costi dei contenuti e dei servizi digitali di gioco, nonché pratiche che costringono i consumatori ad acquistare valuta virtuale;
  • rispetto del diritto di recesso dei consumatori;
  • il rispetto delle vulnerabilità dei consumatori, in particolare per quanto riguarda i minori;

I principi chiave pubblicati oggi rispondono alle preoccupazioni espresse dall’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC). Contribuiranno a creare un’esperienza più sicura e trasparente per i giocatori. La Commissione europea ospiterà un seminario in cui le società di gioco che operano nell’Ue saranno incoraggiate a presentare misure concrete per attuare questi principi chiave. La rete CPC monitorerà i progressi compiuti e potrà intraprendere ulteriori azioni qualora persistano pratiche dannose.

I principi fondamentali e la posizione comune si basano sulle norme generali vigenti delle direttive dell’Ue in materia di diritto dei consumatori che si applicano ai servizi digitali e ai contenuti digitali forniti ai consumatori, compresi i videogiochi. La Commissione continuerà a esaminare questi temi nel contesto delle prossime consultazioni sulla legge sull’equità digitale.

La rete CPC è costituita dalle autorità nazionali responsabili dell’applicazione della legislazione dell’Ue in materia di protezione dei consumatori. Tali autorità collaborano, sotto il coordinamento della Commissione europea, per affrontare le diffuse violazioni della legislazione dell’UE in materia di tutela dei consumatori che si verificano nel mercato unico. La Commissione ha assistito la rete CPC guidata dall’Autorità olandese per i consumatori e i mercati e dall’Autorità norvegese per i consumatori nell’adozione dei principi fondamentali sulle valute virtuali di gioco. Con la Commissione come coordinatore, l’Agenzia svedese per i consumatori e l’Autorità norvegese per i consumatori stanno guidando il lavoro della rete CPC nell’azione coordinata su Star Stable Online.

La Commissione europea sostiene e contribuisce a sensibilizzare i consumatori in merito alle pratiche nei videogiochi che possono essere dannose per i consumatori. La strategia “Internet migliore per i bambini” (BIK+) è stata messa in atto per migliorare l’accessibilità e i servizi digitali adeguati all’età e per garantire che ogni minore sia protetto, potenziato e rispettato online. Durante l’Anno europeo dei giovani 2022 la rete dei centri europei dei consumatori ha sviluppato un kit di strumenti educativi per i giovani consumatori che affronta alcune di queste questioni.