Enti Locali e Unione europea: opportunità, sfide e prospettive per le amministrazioni territoriali
19 ottobre 2026
Università degli Studi di Trieste, edificio A, Sala Bachelet
Evento organizzato dal Comune di Trieste – Servizio Informazione Istituzionale, Open Government e Comunicazione – EUROPE DIRECT Trieste – Centro Eurodesk, con la collaborazione del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione (IUSLIT), Università degli Studi di Trieste, con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, di ELSA Trieste – The European Law Students’ Association, AIGA Trieste – Associazione Italiana Giovani Avvocati, con la partecipazione della rete europea dei Consiglieri Locali EULC (EU Local Councillors), dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani ANCI FVG e ANCI giovani.
L’evento è accreditato dall’Ordine Avvocati di Trieste con il riconoscimento di 5 crediti formativi di cui uno in deontologia.
L’integrazione europea ha progressivamente attribuito agli enti locali un ruolo sempre più centrale nell’attuazione delle politiche dell’Unione europea. Oggi i Comuni non sono più meri destinatari di norme sovranazionali, ma soggetti attivi nella programmazione, gestione e realizzazione di interventi finanziati dall’Unione, nella cooperazione territoriale e nell’attuazione concreta dei principi di sussidiarietà, coesione economica, sociale e territoriale. In tale contesto, appare particolarmente utile promuovere un momento di approfondimento scientifico e professionale volto a favorire il dialogo tra mondo accademico, amministrazioni pubbliche, professionisti e studenti, con particolare attenzione alle opportunità che il diritto e le politiche europee offrono agli enti locali. L’iniziativa si inserisce inoltre nella vocazione internazionale della città di Trieste, storicamente ponte tra culture e istituzioni europee e sede di importanti organismi di ricerca e cooperazione internazionale.
Accanto alla dimensione giuridico-istituzionale, il rapporto tra enti locali e Unione europea si gioca sempre più sul terreno della comunicazione pubblica e dell’informazione di qualità. È a livello locale, attraverso reti come EUROPE DIRECT — coordinata dalla Direzione Generale della Comunicazione della Commissione europea (DG COMM), che attraverso la propria Rappresentanza in Italia garantisce il raccordo tra le istituzioni europee e i territori — ed EULC, la rete che riunisce oltre 3.000 consiglieri locali eletti, gestita congiuntamente dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni, in alleanza con le istituzioni dell’Unione, che si costruisce concretamente la cittadinanza europea: un’informazione accessibile e affidabile rappresenta infatti una condizione essenziale per una partecipazione democratica consapevole e per il consolidamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell’Unione europea.
Finalità del convegno
L’iniziativa si propone, anzitutto, di approfondire il rapporto sempre più stretto tra gli enti locali e l’ordinamento dell’Unione europea, analizzando il ruolo che i Comuni sono chiamati a svolgere nell’attuazione delle politiche europee e nell’applicazione del diritto dell’Unione. Particolare attenzione dovrà essere dedicata ai principi che regolano la governance europea, con specifico riferimento alla sussidiarietà e alla governance multilivello.
Il convegno intende affrontare questo rapporto secondo una duplice prospettiva, tra loro complementare. Da un lato quella giuridico-istituzionale, che guarda al ruolo dei Comuni nell’attuazione del diritto e delle politiche europee, alla sussidiarietà e alla governance multilivello. Dall’altro quella della comunicazione pubblica e della cittadinanza europea: il modo in cui le istituzioni dell’Unione raggiungono concretamente i cittadini, li informano e ne raccolgono le istanze, attraverso reti di prossimità radicate nelle comunità locali come EUROPE DIRECT, e alleanze tra amministratori locali e istituzioni europee come EULC. Il filo conduttore che lega le due dimensioni è il ruolo degli enti locali quale livello di governo più vicino al cittadino: sede privilegiata tanto dell’applicazione del diritto europeo quanto della costruzione di una cittadinanza europea informata e partecipe.
Il convegno intende inoltre offrire una riflessione sulle prospettive future dell’autonomia locale nel contesto dell’integrazione europea e sulle sfide che attendono le amministrazioni territoriali nei prossimi anni. Accanto alla dimensione scientifica, l’evento persegue una forte finalità formativa, rivolta in particolare agli studenti universitari, ai professionisti e agli operatori della pubblica amministrazione. Attraverso il contributo di docenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni, saranno forniti strumenti concreti per comprendere il rapporto tra Europa ed enti locali. L’incontro si propone altresì di rappresentare un’importante occasione di aggiornamento professionale per avvocati, giornalisti, funzionari pubblici, amministratori locali e operatori del settore, favorendo il confronto tra il mondo accademico, le professioni e le istituzioni. L’obiettivo è quello di creare uno spazio di dialogo e approfondimento capace di coniugare rigore scientifico e applicazione pratica, contribuendo alla diffusione di una maggiore consapevolezza sul ruolo che l’Europa svolge nella vita quotidiana delle comunità locali e sulle opportunità che essa offre ai territori.
Obiettivo civico e ruolo della prossimità
Oltre alla dimensione analitica, il convegno persegue un obiettivo civico fondamentale: far comprendere come l’Unione europea incida concretamente sulla vita quotidiana dei cittadini e delle comunità locali. Tale consapevolezza non rappresenta solo un esercizio informativo, bensì la condizione necessaria per trasformare i cittadini in soggetti attivi, capaci di contribuire con responsabilità alla vita democratica europea.
In questo processo di “avvicinamento” alle istituzioni, le reti di informazione e i programmi europei giocano un ruolo cruciale: essi stimolano la riflessione, sviluppano il pensiero critico e favoriscono una cittadinanza pienamente informata. Iniziative iconiche come Erasmus+ — che il prossimo anno celebrerà il quarantennale — ne costituiscono l’esempio più immediato; accanto ad esse, trovano spazio le altrettanto significative opportunità di volontariato europeo, di cui si festeggia quest’anno il trentennale.
È proprio in questo ambito che l’azione capillare di reti come EUROPE DIRECT ed Eurodesk diventa decisiva: rendendo accessibili tali opportunità, esse non si limitano a veicolare informazioni, ma offrono ai giovani un percorso di crescita personale che si traduce, in ultima analisi, nella costruzione di un’identità europea consapevole, attiva e matura.
Target dell’evento
In primis gli studenti universitari: particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento prioritario dei corsi di laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia, Studi Internazionali e della Comunicazione. Tali percorsi formativi rappresentano infatti un naturale punto di incontro con le tematiche oggetto del convegno, che spaziano dal diritto europeo all’amministrazione pubblica, dalle politiche dell’Unione alle dinamiche della governance territoriale.
Accanto alla componente accademica, il convegno si rivolge ai professionisti del territorio, con particolare riferimento agli iscritti all’Ordine degli Avvocati di Trieste, all’Ordine dei Giornalisti e agli operatori della comunicazione istituzionale. Il rapporto tra enti locali e Unione europea presenta infatti numerosi profili di interesse per le professioni giuridiche, per il settore dell’informazione e per chi si occupa di comunicazione pubblica, chiamati quotidianamente a confrontarsi con normative, politiche e decisioni che trovano origine o influenza nel contesto europeo.
In terzo luogo, un ulteriore pubblico di riferimento è rappresentato dal personale della pubblica amministrazione e dagli amministratori locali, con particolare riguardo a dirigenti comunali, funzionari, segretari comunali, dipendenti pubblici ed eletti nelle istituzioni territoriali. Per tali soggetti, il rapporto tra enti locali e Unione europea non costituisce soltanto un tema di interesse teorico, ma una realtà che incide quotidianamente sull’attività amministrativa, sulla programmazione delle politiche pubbliche e sull’erogazione dei servizi ai cittadini.
Infine, l’iniziativa si rivolge a tutti i cittadini, e in particolare ai giovani, interessati ad approfondire il funzionamento delle istituzioni europee e il loro impatto sulla vita delle comunità locali.
Valore della collaborazione Università degli Studi di Trieste – Comune di Trieste
La collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione e il Comune di Trieste rappresenta uno degli elementi di maggiore valore dell’iniziativa, poiché consente di coniugare l’approfondimento scientifico con l’esperienza concreta dell’amministrazione pubblica e del governo del territorio. Da un lato, l’Università assicura il necessario rigore accademico e scientifico, mettendo a disposizione competenze specialistiche, capacità di ricerca e una rete qualificata di studiosi ed esperti. Al tempo stesso, il coinvolgimento dell’Ateneo favorisce la partecipazione degli studenti e contribuisce a rafforzare la funzione formativa e divulgativa dell’evento, creando un ponte tra il mondo della formazione e quello delle istituzioni. Dall’altro lato, il Comune di Trieste apporta il punto di vista operativo di chi quotidianamente si confronta con l’attuazione delle politiche pubbliche, con la gestione dei servizi ai cittadini e con l’applicazione concreta delle normative europee sul territorio — anche attraverso EUROPE DIRECT Trieste ed Eurodesk, presidi locali di informazione e dialogo tra le istituzioni europee e la cittadinanza, in particolare quella più giovane. La presenza dell’amministrazione comunale consente inoltre di coinvolgere enti territoriali, amministratori, funzionari e operatori pubblici, arricchendo il dibattito con esperienze, casi concreti e buone pratiche amministrative. La sinergia tra istituzione accademica e amministrazione locale costituisce pertanto un modello virtuoso di collaborazione tra sapere e governo del territorio, capace di generare momenti di confronto qualificato e di favorire una maggiore diffusione della cultura istituzionale ed europea. In questa prospettiva, il convegno potrebbe rappresentare il punto di partenza per un percorso stabile di collaborazione tra Università, Comune, reti europee, professioni e società civile, contribuendo a consolidare il ruolo di Trieste quale luogo privilegiato di incontro tra dimensione locale, nazionale ed europea.

