La Cechia è ora alla presidenza del Consiglio dell’UE

Il 1°luglio la Francia ha passato il testimone alla Cechia che guiderà il Consiglio dell’Unione europea fino al 31 dicembre 2022. Poi toccherà alla Svezia la presidenza per i successivi sei mesi.

Oltre al Presidente, fanno parte del Consiglio europeo capi di Stato o di governo dei paesi dell’UE, e il/la presidente della Commissione europea. Insieme definiscono le priorità e gli orientamenti politici generali dell’UE, tradizionalmente adottando conclusioni, non negoziando né adottando atti legislativi dell’UE.

Il primo ministro ceco Petr Fiala ha presentato il programma e gli obiettivi principali del semestre della presidenza ceca del Consiglio.

Durante il suo discorso di apertura, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha osservato che “con una guerra illegale nel nostro continente, la Presidenza ceca arriva a una svolta nella storia. I nostri prossimi passi saranno decisivi per il nostro futuro comune”. Tuttavia, “questo non è il momento di tornare indietro sulle nostre ambizioni”, ha affermato la Presidente Metsola che ha chiesto di accelerare le transizioni verde e digitale dell’UE.

Il primo ministro Fiala ha ammesso che l’invasione russa dell’Ucraina ha capovolto la maggior parte dei piani della presidenza ceca. “Il nostro compito principale sarà quello di trovare un accordo unito e forte sulle misure per mitigare gli effetti negativi dell’attuale crisi sui nostri cittadini”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio.

La preparazione della ricostruzione postbellica dell’Ucraina, nonché progetti europei congiunti, come REPowerEU, volti a liberare l’UE dalla sua dipendenza dalla Russia, saranno compiti importanti per la Presidenza ceca. Tuttavia, “ciascuno Stato membro deve poter scegliere il mix energetico che meglio si adatta alle sue condizioni e che gli consenta di raggiungere entrambi i suoi obiettivi climatici”, ha sottolineato Fiala. La presidenza cercherà inoltre di migliorare le capacità di difesa degli Stati membri, accorciando le catene di approvvigionamento, approfondendo il libero scambio, garantendo la sicurezza alimentare e rafforzando la resilienza delle istituzioni democratiche.

A nome della Commissione, la presidente Ursula von der Leyen ha affermato che l’UE “deve garantire che l’Ucraina ottenga la pace che sicuramente arriverà” e ha annunciato una conferenza ad alto livello dopo l’estate per affrontare la ricostruzione postbellica. Ha inoltre sottolineato la necessità di investimenti nelle energie rinnovabili e un’azione europea comune per la sicurezza e la solidarietà energetica.

Il Primo Ministro ceco Petr Fiala ha discusso del programma di Presidenza del suo paese con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e con i leader dei gruppi politici

Nelle loro reazioni al discorso del Primo Ministro Fiala, i capigruppo hanno ricordato le raccomandazioni della Conferenza sul futuro dell’Europa e hanno chiesto una revisione dei Trattati, l’introduzione del sistema del candidato capofila e una dimensione parlamentare più forte nell’UE. Hanno inoltre sottolineato la necessità di rafforzare la sicurezza energetica dell’UE e hanno chiesto un meccanismo giuridicamente vincolante per affrontare la crisi energetica nell’Unione europea.

Alcuni hanno chiesto politiche sociali più forti per far fronte all’attuale crisi, mentre altri hanno incoraggiato la presidenza ceca a finalizzare il pacchetto dell’UE su migrazione e asilo.

La Repubblica Ceca ha pubblicato il suo programma per i prossimi sei mesi.

Il motto della Presidenza ceca…

l’Europa come compito: ripensare, ricostruire, ripotenziare

Il programma descrive in dettaglio le priorità e gli indirizzi principali della Presidenza del Consiglio dell’Unione europea e si compone di due parti:

la prima definisce cinque aree prioritarie che sono emerse da una discussione al più alto livello politico.

Gestire la crisi dei rifugiati e la ricostruzione postbellica dell’Ucraina

Sicurezza energetica

Rafforzamento delle capacità di difesa e della cibersicurezza europee

Resilienza strategica dell’economia europea

La resilienza delle istituzioni democratiche

Questa parte riflette le posizioni a lungo termine e le priorità ceche promosse dalla Repubblica Ceca nell’UE, ma risponde anche alle attuali sfide geopolitiche ed economiche associate principalmente all’aggressione russa contro l’Ucraina.

La seconda parte del programma nazionale contiene le agende settoriali prioritarie, ovvero le proposte legislative e non legislative su cui la Repubblica ceca si concentrerà nell’ambito delle pertinenti formazioni del Consiglio.

Il documento nel suo insieme si basa sui preparativi di contenuto fino ad oggi, su documenti strategici dell’UE come il programma di lavoro della Commissione per il 2022 e il programma congiunto del trio di presidenza. Riflette sia la situazione politica interna che le questioni di politica internazionale.

Il sito dedicato interamente alla presidenza ceca

Qui il programma della presidenza ceca

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Testo: Parlamento europeo

Immagine: Parlamento europeo