La Commissione adotta le procedure di infrazione di marzo

Si ricorda che cittadini e imprese Ue possono beneficiare della legislazione dell’Unione europea per garantire il rispetto del diritto dell’Ue. La Commissione può infatti avviare procedure di infrazione nei confronti degli Stati membri in caso di inosservanza.
Le decisioni adottate l’11 marzo 2026, comprendono 35 lettere di costituzione in mora e 16 pareri motivati. La Commissione ha deferito 2 casi alla Corte di Giustizia dell’Unione europea ed archiviato 44 casi in cui gli Stati membri interessati, in collaborazione con la Commissione, hanno posto fine ad un’infrazione e garantito il rispetto del diritto dell’UE.
Esistono quattro tipi principali di infrazione al diritto UE:
- mancata notifica: uno Stato membro non notifica tempestivamente alla Commissione le misure adottate per il recepimento di una direttiva nel diritto nazionale;
- non conformità: la Commissione ritiene che il diritto di uno Stato membro non sia conforme alle prescrizioni delle direttive UE;
- violazione dei trattati, dei regolamenti e delle decisioni: la Commissione ritiene che la normativa di uno Stato membro non sia conforme a quanto stabilito nei trattati e nei regolamenti e nelle decisioni UE;
- applicazione scorretta: il diritto dell’Unione è applicato in maniera scorretta o non è affatto applicato dalle autorità nazionali.
Per quanto riguarda il nostro Paese, la Commissione invita l’ITALIA a conformarsi alla direttiva sulla plastica monouso e alle norme procedurali dell’UE sulla trasparenza del mercato interno. E’ possibile consultare tutte le infrazioni appena approvate e ed elencate per tematica alla pagina web della Commissione https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/inf_26_431.
Per approfondire i termini delle procedure di infrazione, consultare la pagina istituzionale della Commissione : https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/memo_12_12
