Il piano di investimenti per l’Europa, anche conosciuto come “Piano Junker”, è un’iniziativa proposta dalla Commissione europea a fine 2014.
Il piano si incentra sulla rimozione degli ostacoli agli investimenti, sulla necessità di dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento e su un uso più intelligente delle risorse finanziarie nuove ed esistenti. Per conseguire questi obiettivi il piano prevede interventi in tre ambiti:

  • mobilitare investimenti per almeno 315 miliardi di euro in tre anni
  • sostenere gli investimenti nell’economia reale
  • creare un ambiente favorevole agli investimenti.

Il piano di investimenti per l’Europa proposto consiste di tre parti:

1- Fondo europeo per gli investimenti strategici

Il Fondo è gestito dalla Banca europea per gli investimenti, la cosiddetta BEI. Il Fondo utilizza fondi pubblici per aumentare gli investimenti privati fornendo nel frattempo la protezione del credito concesso dalla BEI e dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI).
Il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici (FEIS) si concentra sugli investimenti in un’ampia gamma di settori, tra i quali le infrastrutture, l’energia, la ricerca e l’innovazione, la banda larga e l’istruzione. È anche pronto a sostenere le piccole e medie imprese (principalmente tramite il Fondo europeo per gli investimenti).
Ricordiamo che il fondo viene concesso solamente a progetti di investimento non inferiori a 25 milioni di euro.

2- Garantire che il finanziamento degli investimenti arrivi all’economia reale

Per far in modo che il finanziamento raggiunga l’economia reale sono stati istituiti il portale dei progetti di investimento europei e un polo europeo di consulenza sugli investimenti.
Il portale vuole essere un luogo d’incontro di promotori e investitori, dove i promotori hanno la possibilità di rendere visibile il loro progetto agli investitori in cerca di opportunità di investimento
Il piano invece fornisce assistenza tecnica e sostegno e riunisce gli attuali programmi di assistenza tecnica della BEI fornendo ulteriori servizi di consulenza per i casi che non rientrano nei programmi esistenti.

3- Migliorare il contesto degli investimenti

L’obiettivo generale è eliminare gli ostacoli agli investimenti e creare una regolamentazione più semplice, più efficace e più prevedibile nell’UE, in particolare nei settori delle infrastrutture, in cui gli investimenti si articolano su vari anni o decenni.
Per contribuire a migliorare le condizioni di finanziamento nell’UE, il piano prevede la creazione di un’unione dei mercati dei capitali volta a ridurre la frammentazione dei mercati finanziari e incrementare l’offerta di capitali per le imprese e i progetti d’investimento.

Fonte: Commissione Europea