Le 6 priorità della Commissione per il 2019-2024

Il 2 luglio 2019, con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, è iniziata la nuova legislatura. La nomina del nuovo Presidente ha dato il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio.
Primo passo importante è avvenuto il 16 luglio quando gli eurodeputati hanno eletto presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Di seguito riportiamo le priorità politiche esposte dalla neo Presidente per la prossima legislazione (2019-2024).

1. Un Green Deal europeo
La von der Leyen punta ad un’Europa che sia il primo continente a impatto climatico zero, per questo ha proposto degli obiettivi più audaci sulle emissioni, con una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030. Nei suoi primi 100 giorni di mandato si è impegnata a presentare un Green Deal europeo, ovvero un accordo verde per l’Europa, dove portare avanti tra le altre cose anche una strategia per la biodiversità per il 2030. Ha inoltre annunciato piani per investimenti europei sostenibili attraverso la presentazione di una strategia per la finanza verde e un piano di investimenti per un’Europa sostenibile che permetterà investimenti per mille miliardi di euro nel prossimo decennio.

2. Un’ Europa pronta per l’era digitale
L’Europa deve sfruttare le opportunità dell’Era Digitale garantendo la sicurezza e rispettando l’etica. Si è impegnata a presentare una proposta legislativa per un approccio europeo coordinato alle implicazioni umane ed etiche dell’intelligenza artificiale. Ha inoltre programmato di realizzare una nuova legge sui servizi digitali per rafforzare le norme in materia di responsabilità e sicurezza per le piattaforme, i servizi ed i prodotti digitali completando così il mercato unico digitale. Un ulteriore obiettivo che si è prefissata è quello della totale digitalizzazione della Commissione europea e dell’emancipazione delle persone attraverso l’istruzione e le competenze, per fare ciò si è impegnata di realizzare entro il 2025 lo spazio europeo per l’istruzione, anche quella digitale. Ultimo, ma non meno importante, ha proposto di triplicare la dotazione di bilancio del programma Erasmus+.

3. Un’economia che lavora per le persone
La nuova Presidente punta a traguardi più ambiziosi anche nel settore dell’Economia Sociale. Tra i principali obiettivi che si è prefissata si trova il sostegno alle piccole e medie imprese che puntano all’innovazione, la concretizzazione di uno strumento di bilancio per la convergenza e la competitività della zona euro, la realizzazione di un piano d’azione per l’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, la lotta alla discriminazione, alla parità di genere ed alla trasparenza retributiva. Proporrà inoltre di rendere la violenza contro le donne un crimine iscritto nei trattati europei, parallelamente al completamento dell’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul. Maggiore attenzione verrà data anche all’equità fiscale ed alla lotta contro la frode fiscale.

4. Un’Europa più forte nel mondo
Per quanto riguarda la leadership nel mondo la Presidente ha affermato che: “siamo sulla buona strada…ma rimangono sfide importanti da affrontare“. Per tale motivo mira a rafforzare il ruolo dell’Europa quale leader a livello mondiale attraverso un programma di commercio equo e aperto. Concludere i negoziati con l’Australia e la Nuova Zelanda e crearne di nuovi è uno degli obiettivi, garantendo sempre il massimo livello di trasparenza. Lavorare con i paesi vicini, adottare una strategia globale sull’Africa, avviare negoziati con Albania e Macedonia del Nord e preparare il terreno per un partenariato con il Regno Unito sono tra le priorità. Senza dimenticare però l’attenzione alla difesa dell’Unione da portare avanti attraverso la costruzione di un’autentica Unione europea della difesa.

5. Proteggere il nostro stile di vita europeo
Un altro tema chiave del programma di lavoro della Presidente è il rispetto dello Stato di diritto ovvero la salvaguardia ed il rispetto dei diritti e delle libertà dell’uomo, insieme con la garanzia dello stato sociale, attraverso la realizzazione di un nuovo meccanismo europeo e di un maggiore coinvolgimento del Parlamento europeo. Ha dichiarato poi il suo sostegno a un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo e alla riforma del regolamento di Dublino, aggiungendo che intende garantire che FRONTEX sia dotato di 10.000 guardie di frontiera entro il 2024 e non entro il 2027, e che tutti i Paesi debbano farsi carico della loro parte equa di oneri basata sul principio di solidarietà europea.
https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024/promoting-our-european-way-life_it

6. Un nuovo slancio per la democrazia europea
Per quanto riguarda la democrazia europea, von der Leyen ha sottolineato l’importanza del ruolo attivo dei cittadini nel processo decisionale, per tale motivo ha proposto una conferenza sul futuro dell’Europa da avviare nel 2020 per due anni per offrire loro la possibilità di esprimersi. Ha inoltre espresso la necessità di rafforzare il partenariato ed il dialogo tra la Commissione europea ed il Parlamento europeo affermando di essere favorevole ad un diritto d’iniziativa per quest’ultimo. Oltre a questo il suo obiettivo sarà anche quello di migliorare il sistema dei candidati capolista. Convinta del sistema degli “Spitzenkandidaten” (candidati principali) e di riconsiderare l’introduzione di liste transnazionali nelle future elezioni europee, la presidente von der Leyen ha affermato di voler migliorare la trasparenza ed il controllo del processo legislativo e di creare un piano d’azione per la democrazia europea che consenta di far fronte alla minacce di disinformazione e che garantisca maggiore trasparenza.

Fonti:
https://ec.europa.eu/commission/interim_it
https://ec.europa.eu/info/strategy/priorities-2019-2024_it