Diversi cittadini si sono presentati al nostro sportello chiedendo informazioni riguardo le tasse e l’immatricolazione della loro auto nel caso di trasferimento all’estero.

Se un cittadino europeo si trasferisce all’estero, all’interno dell’UE, per un soggiorno temporaneo ma mantiene la residenza nel suo paese di appartenenza NON deve immatricolare l’auto né pagare le relative tasse locali, poiché il veicolo resterà immatricolato nel suo paese. In alcuni casi il paese di accoglienza potrebbe richiedere di pagare una tassa riguardante l’uso dell’auto all’interno del loro paese, la cosiddetta tassa di circolazione.

Se il soggiorno in un altro paese UE ha una durata inferiore ai sei mesi a la macchina non viene immatricolata, non può essere né prestata né noleggiata ad un residente del paese di accoglienza, che potrà però guidarla in presenza del proprietario.
La macchina può essere comunque prestata ai familiari o amici quando vengono a fare visita, a condizione che non risiedano nel paese di accoglienza

Nel caso in cui il soggiorno è maggiore ai sei mesi, il cittadino europeo dovrebbe trasferire la residenza nel nuovo paese, così facendo sarà tenuto a immatricolare la sua auto presso le autorità locali.
In alcuni paesi il cittadino potrebbe beneficiare di un esonero dalle tasse di immatricolazione in caso di trasferimento da un altro paese dell’UE, a patto di rispettare determinate condizioni e scadenze.

Non essendoci una normativa europea sull’immatricolazione dell’auto, consigliamo a tutti coloro che hanno intenzione di trasferirsi all’estero portando con sé la loro auto, di leggere la normativa nazionale del paese di accoglienza, così da non arrivare impreparati.

Fonte: La tua Europa