nome: Marina       età: 25MarinaP
studi: Laurea in Scienze della Comunicazione  lingue: portoghese e spagnolo
primo contatto con l’Ipe: giugno 2004
partenza: febbraio 2005

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Ritorno a casa dopo sei mesi di Servizio Volontario Europeo a San Vicente de la Barquera, Cantabria, Spagna.
Tutti i mesi passati a preparare il curriculum, scegliere il progetto, aspettare una risposta, mi sembrano adesso lontanissimi rispetto ai ricordi vivi della mia esperienza di volontaria.
Personalmente, avevo riposto grandi speranze nel mio progetto all’estero…partivo piena di voglia di fare e di imparare.
Durante questi sei mesi ho prestato servizio presso una casa di riposo per anziani, attività che realmente non corrispondeva del tutto al mio progetto. Forse, di mia iniziativa, non avrei scelto un progetto con gli anziani, ma adesso, a posteriori, mi ritengo fortunata. E’ stato bellissimo stare in mezzo a loro, che ti accolgono come una figlia o una nipote, da proteggere e coccolare perchè lontana da casa.
Inizialmente è stata dura, perché la maggior parte erano molto malati, però poco a poco entri in sintonia
e ti rendi conto di quanto ti sono riconoscenti se solo li ascolti parlare dei loro malanni o li accompagni a fare una passeggiata.
Un altro momento molto bello è stato l’incontro con gli altri volontari spagnoli, in cui ti confronti e conforti condividendo dubbi, problemi e gioie comuni a tutti i volontari. Ho conosciuto delle persone con le quali sono sicura manterrò i contatti.
Credo che lo Sve sia un progetto veramente fantastico, per la possibilità che offre a tutti di fare un’esperienza di tipo volontario all’estero. Però è un progetto fatto di tante persone che si incontrano lungo il tuo cammino, tutori, volontari con i quali condividere l’appartamento, persone con le quali lavorare, la gente del paese dove si vive…e soprattutto da loro dipenderà il risultato dell’ esperienza.
Io ho passato dei momenti molto felici, e altri momenti meno belli, come è normale che sia. A volte la solitudine si fa sentire, altre volte il pensiero di ritornare a casa spaventa. Sono sentimenti comuni a tutti i volontari con i quali ho parlato. Per me questi mesi sono stati importanti perché, avendo passato molti momenti da sola, ho imparato molte cose su di me e torno a casa un po’ più forte di prima, credo.
Io, da parte mia, torno con la volontà di promuovere lo Sve, sperando che sempre più persone si impegnino
per parteciparvi. Il consiglio che posso dare è di scegliere bene il progetto e assicurarsi che le cose sia effettivamente così. Però è necessario essere un po’ elastici e considerare che i progetti possono cambiare a seconda della necessità del momento.
A chi parte tra poco, buon viaggio e buona esperienza!
E  a chi, come me, è appena rientrato…peccato che solo si possa fare una volta, vero??
Ciao a tutti !