Chiara – BELGIO – Bruxelles (settembre 2005 – aprile 2006)

nome: Chiara       età: 25Chiara Famà
studi: studentessa universitaria  lingue: inglese e francese
primo contatto con l’Ipe: maggio 2004
partenza: settembre 2005

Ci è voluto parecchio tempo prima che Chiara trovasse un progetto ad hoc. Ma sembra proprio che l’attesa sia stata fruttuosa. A Bruxelles tutto sembra filare per il meglio…

———- ECCO IL SUO “REPORT” dopo i primissimi giorni a Bruxelles ———
Oggi era il mio primo giorno di lavoro e sono rimasta colpita… lavoro con una trentina di impiegati di Amnesty e aiutero’ il coordinatore del found raising a trovare dei fondi attraverso l’organizzazione di vari stand per la vendita di merchandainsing. Sembra interessante, inoltre mi lasceranno spazio per occuparmi della campagna dei diritti delle donne a cui sono sensibile, se ben ricordi, anche per motivi “di studio”.
——————————————
E’ oramai passato un po’ di tempo (novembre 2005) e…Chiara ci scrive che…
Io me la passo bene, forse un po’indaffarata tra i due progetti che seguo, ma l’ambiente di lavoro è super e non mi pesa.  Adesso sto dando una mano per un festival che si chiama “Voix de Femmes” durante il quale ci saranno
dei concerti (tra cui dei rappresentanti della pizzica salentina, gli italiani Officina Zoe) , delle mostre d’arte e delle pièces teatrali, tutte al femminile!
Inoltre saranno presenti le madri e le donne che hanno avuto a che fare con la “scomparsa” di un loro familiare durante periodi di regime militare per esempio in Sud america, in Cecenia e in Nord Africa; sarà interessante e toccante ascoltare dal vivo le loro storie e i loro racconti…
Per il resto a Bruxelles ci sono un’infinità di cose interessanti da fare, la scelta è vasta e per ora mi concentrero’ sul festival Europalia-Russie, in cui il fior fiore della cultura russa verrà promosso (arte, cinema, musica, letteratura). un occasione da non perdere!
————————————————-
Siamo oramai nel 2006: anno nuvo, REPORT nuovo…
Io ho festeggiato il Natale a Bxl con la famiglia belga e poi a Parigi per qualche giorno. Inutile dire che ho preso un bel raffreddore proprio il 1 gennaio, no comment! Ora mi sono ristabilita e sono di nuovo a “casa”. Inizierò a lavorare la settimana prossima, anche se da martedi’ a venerdì ci sarà la seconda formazione Sve!
Dopo aver collaborato alla campagna di raccolta fondi di Amnesty che finiva in dicembre, cambierò progetto e mi concentrerò sulla campagna contro le violenze coniugali in Belgio. Sarà un lavoro di ricerca per il quale parteciperò a molte conferenze sulle tematica e redigerò dei rapporti per la mia responsabile. Amnesty collaborerà con altre associazioni che si occupano di questa tematica e devrò cercare di creare dei contatti per dei progetti futuri con queste.
La prima parte della mia esperienza qui è stata positiva per quanto riguarda i contatti personali: ho incontrato delle belle persone al lavoro ed è stato facile inserirmi nell’équipe. Il solo problema forse è stata la mancanza di organizzazione di Amnesty (purtroppo devo dirlo!) per quanto riguarda la gestione dell’operazione. Mi sono stati dati degli incarichi importanti ma non i mezzi per realizzarli, inoltre il mio responsabile era assente quasi sempre… Insomma, mi sono arrangiata come potevo! Però nell’insieme i risultati sono stati positivi e ne siamo tutti contenti.
Ho avuto modo in questi mesi di conoscere tanti belgi e non solo: Bruxelles è un mosaico di culture e non ti senti mai “straniero”; ha tutti i vantaggi di una grande capitale senza gli svantaggi. E’ una piccola città rispetto a Londra e Parigi, ma trovi tutto meno lo stress e la diffidenza. L’atmosfera è conviviale e non si deve faticare per fare amicizia con la gente!