Orientarsi nella Brexit

Il 29 marzo 2017, il Regno Unito ha notificato ufficialmente al Consiglio europeo l’intenzione di recedere dall’UE.
Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito è uscito dall’Unione europea.
Ma che cosa è successo dal 2017 ad oggi e perché ne sentiamo ancora parlare?

Fonte: UE

→ A questi link potete trovare la Brexit raccontata:
In una sintesi digitale (qui),
In una cronistoria lineare (qui),
In un’infografica (qui).

➡️ L’Unione europea crede nell’istituzione di un partenariato con il Regno Unito che sia:

“Ambizioso, ampio, approfondito e flessibile che abbraccia una cooperazione commerciale ed economica imperniata su un accordo di libero scambio globale ed equilibrato, attività di contrasto e giustizia penale, politica estera, sicurezza e difesa e settori più ampi di cooperazione.”


Dichiarazione politica che definisce il quadro delle future relazioni tra l’Unione europea e il Regno Unito 2019/C 384 I/02XT/21050/2019/INIT

➡️ Il 1° febbraio 2020 è entrato in vigore l’accordo di recesso il quale, insieme alla dichiarazione politica, definisce il quadro del futuro partenariato:
→ L’accordo di recesso compreso un protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord;
→ La dichiarazione politica.

“L’accordo di recesso porta certezza giuridica lì dove il recesso del Regno Unito dall’UE creava incertezza.
Tutela gli interessi dell’Unione”


Michel Barnier, capo della Task Force per le relazioni con il Regno Unito*, 17 ottobre 2019.

*Task force per le relazioni con il Regno Unito (UKTF): ha il compito di gestire il lavori della Commissione sulle questioni strategiche, operative, giuridiche e finanziarie relative al recesso del Regno Unito dall’Unione europea, nel pieno rispetto degli orientamenti del Consiglio europeo.

Quali saranno le ripercussioni della Brexit sul programma Erasmus+?
Erasmus+ e Brexit: si evidenzia che sulla base dell’art. 138 dell’Accordo di Recesso entrato in vigore il 1° febbraio 2020 il Regno Unito, e le entità giuridiche con sede nel Regno Unito, saranno pienamente eleggibili a partecipare e ricevere finanziamenti nell’ambito degli attuali programmi della UE afferenti alla programmazione 2014-2020, compreso Erasmus+ ed il Corpo Europeo di Solidarietà, come se il Regno Unito fosse uno stato membro, fino al completamento di tali programmi.

Fonte: UE

Centro di contatto Europe Direct: linea di assistenza sulla Brexit a disposizione dei cittadini
Con l’avvicinarsi del il 1º gennaio 2021, quando terminerà il periodo di transizione, il centro di contatto Europe Direct, vale a dire il numero telefonico unico dell’UE per i cittadini, rimarrà a disposizione di cittadini, imprese e parti interessate per rispondere alle domande relative alla Brexit in tutte le 24 lingue ufficiali. 
Le domande relative al Regno Unito saranno trattate in via prioritaria. L’iniziativa rientra nella preparazione generale dell’UE in vista della fine del periodo di transizione. Il centro di contatto è raggiungibile da tutti gli Stati membri e dal Regno Unito al numero gratuito 00 800 6 7 8 9 10 11 e per via elettronica.
Per maggiori informazioni sul centro di contatto Europe Direct, si vedano fatti e cifre, la relazione annuale di attività 2019 e il materiale audiovisivo